Roma in 12 ore (I parte)
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Roma in 12 ore (I parte)

Sono passati più di 8 anni dal mio ultimo viaggio a Roma.
La mia lunga assenza dalla capitale è davvero impossibile da giustificare. In questi anni ho visitato diverse città e non ho mai creato l’occasione per rivederla.
Eppure Roma è sempre stata in cima alla lista delle città da visitare, ma, inspiegabilmente, ogni volta che organizzavo un viaggio la scelta non ricadeva su di Lei.
12 ore nella città eterna sono incredibilmente poche, conoscendomi non mi basterebbero nemmeno per vedere i musei Vaticani, ma, non avendo più tempo a disposizione, ho cercato di sfruttarle al massimo.

Essendo arrivata a Roma Termini alle 9:00 ero già in ritardo di 20 minuti rispetto alla mia tabella di marcia, così mi sono subito diretta verso il Colosseo. Non potevo tornare a casa, ancora una volta, senza averlo visto dal vivo.

Per tutto il tragitto della metro mi sono fatta mille paranoie. Pensavo che potesse essere una delusione o che magari era più piccolo di quel che immaginassi; ma, una volta uscita dalle fermata, me lo sono ritrovata davanti…

Magnifico, imponente e meraviglioso.

Altro che delusione, non riuscivo a togliergli gli occhi di dosso. Ho camminato lungo il suo perimetro per ben tre volte, desiderosa di poggiare lo sguardo su ogni singola pietra e di studiarlo centimetro per centimetro.

Il Colosseo, simbolo indiscusso della città, fu fatto costruire dall’imperatore Vespasiano, della dinastia dei Flavi, nel 72 d.C. E’ l’anfiteatro più grande al mondo.
Ai tempi dell’antica Roma nell’arena si svolgevano i combattimenti dei gladiatori, quelli tra bestie, e le esecuzioni. I giochi erano il principale mezzo di divertimento dei romani ed erano molto apprezzati dalla popolazione.
Considerato una delle 7 meraviglie del mondo moderno, non potrebbe essere diversamente, basta guardalo per capire il motivo.colosseo

Dopo il colloquio, verso le 11:00, sono ritornata al Colosseo per percorrere la via dei Fori Imperiali fino ad arrivare a piazza Venezia, per ammirare l’Altare della patria.

Il Foro sorge dove un tempo vi era una zona paludosa, bonificata nel VII secolo a.C.
Successivamente divenne il centro della vita commerciale, politica, religiosa e giuridica della civiltà romana. Passeggiare per il foro è come fare un salto indietro nel tempo. Circondati dai resti di templi, basiliche, case, archi e colonne si riesce a capire la grandezza e la potenza che Roma, in quanto capitale di un impero senza eguali, aveva in passato.

Fori imperialifori

L’Altare della patria è uno dei simboli dello stato italiano. Anche conosciuto come il Vittoriano, è un monumento a Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia. Nel 1921 venne qui sepolto, sotto la rappresentazione della dea Roma, il milite ignoto, in onore di tutti i combattenti caduti per il paese durante la prima guerra mondiale e mai identificati.Milite ignotovittoriano

Da piazza Venezia ho proseguito il mio tour de force lungo via del corso, per poi imboccare una delle numerose stradine fino alla fontana più grande della città: la Fontana di Trevi. Era una delle poche cose che avevo già visto a Roma, ma il mio cuore ha perso ugualmente qualche battito alla vista. La fontana è stata recentemente restaurata e oggi appare più bella che mai. La piazza era, come sempre, stracolma di turisti intenti a fare foto e lanciare monetine nella fontana. La leggenda vuole che in questo modo ci si garantisce il ritorno in città. Dopo aver lanciato anch’io la mia moneta, non si sa mai, ho ricominciato a camminare diretta verso la piazza più famosa, alla moda e caratteristica di Roma.trevi

Una volta arrivata a Piazza di Spagna ho scoperto che la scalinata della trinità è sotto restauro ed è “impacchettata” da dei pannelli. Non immaginate la mia delusione…fortunatamente non è durata molto, ero già emozionata al pensiero della mia prossima meta, una delle mie preferite: era arrivato il momento del tempio di tutti gli dei, il Pantheon.piazza spagna

Fondato nel 27 d.C. fu distrutto da un incendio alla fine del I secolo, e venne fatto ricostruire nel secolo successivo dall’imperatore Adriano. Nel corso del medioevo fu convertito in chiesa. L’edifico si è conservato perfettamente per due millenni.  Il pantheon è incredibilmente suggestivo, impossibile non restare a bocca aperta alla vista della sua cupola, la più grande in muratura mai realizzata, con il famoso foro al centro.

Il tempo purtroppo, pur essendo fine aprile, non è stato dei migliori, speravo in una bella giornata di sole e invece verso mezzogiorno è venuta giù la pioggia. Questo non ha diminuito il fascino e la maestosità della città; ha soltanto reso più complicato fare le foto, dovendo tenere l’ombrello in mano.
Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Vedere il Pantheon con l’acqua che viene giù dal foro sul soffitto non ha prezzo!

Dopo di che è stato il turno di Piazza Navona, una delle piazze più note e signorili. Sulla piazza si affaccia la chiesa di Sant’Agnese in Agone e le 3 bellissime ed eleganti fontane barocche. Tra le 3 risalta quella centrale, la fontana dei quattro fiumi, realizzata da Bernini e rappresentante il Nilo, il Gange, il Danubio e il Rio della Plata. La piazza è deliziosa, piena di gente, con diversi  cafè e ristoranti sui marciapiedi che costeggiano il perimetro dell’area.piazza navona

Passeggiare per le strade di Roma è affascinane ed una continua scoperta, ovunque si posi lo sguardo c’è qualcosa da ammirare. Roma è un labirinto di strade e viuzze, di quelle dove girare senza meta, fino a perderti per poi ritrovarti davanti angoli della città che ti tolgono il fiato.

piazza navona

 

 

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