Alla scoperta della Sicilia: Erice
Erice Sicilia

Alla scoperta della Sicilia: Erice

Erice è un paesino unico.

Pur distando meno di due ore da Palermo per me è sempre stata un’idea vaga, ne avevo spesso sentito parlare, ma non mi ero mai organizzata per visitarla.
Molto spesso siamo convinti, sbagliando, che sia necessario prendere un aereo e cambiare regione o addirittura paese per vedere luoghi affascinanti e scoprire qualcosa di nuovo, snobbando le meraviglie che ci circondano. 
Questa settimana, complice una vacanza a casa di una mia collega, Teresa, che abita nel trapanese, ho finalmente associato un “volto” a questo paese tanto decantato dai siciliani e non. 

Costruita sull’omonimo monte ad un’altezza di 750m circa, si può raggiungere comodamente con la funivia in 15-20 minuti. 
Il prezzo del biglietto è di 5,50€ per la corsa semplice, mentre 9€ per andata e ritorno. 
Prima di avventurarci avremmo dovuto guardare gli orari della funivia, così da evitare di aspettare che aprisse, ma eravamo sicure che fosse aperta 7 giorni su 7, 24 ore su 24.
 Invece, il lunedì mattina viene effettuata la manutenzione dell’impianto quindi il servizio comincia, in teoria, alle 13:00.  In pratica la funivia ha iniziato a funzionare con 25 minuti di ritardo, lasciando una fila di turisti, piuttosto lunga, sotto il sole cocente.

Erice è definita un museo a cielo aperto, e non credo esista un modo migliore per descriverla. Il nome della città trova le sue origini nel mito, deriva da Erix, figlio di Afrodite e Bute. Vanta una storia molto ricca, il primo insediamento sul monte sembra risalire agli esuli troiani. 
Essendo molto piccola è sufficiente una giornata per girarla in lungo e in largo. Noi siamo rimaste solo un paio d’ore quindi abbiamo visto solo alcune delle cose principali.   

Attraversare Porta Trapani è come passare attraverso una macchina del tempo.
Entrati in paese tutto sembra essersi fermato diversi secoli fa. Erice ha l’aspetto di un borgo medievale, perfettamente conservato.
Le case che non superano i due piani, i vicoli stretti, le strade acciottolate, tutto contribuisce a creare un’atmosfera magica, persino i negozi di souvenir sono curati nei minimi dettagli, tanto da sembrare delle opere d’arte.