Cosa vedere a Siviglia
Siviglia

Cosa vedere a Siviglia

Siviglia è un luogo che mi ha fatta innamorare al primo sguardo. A distanza di mesi non riesco a non pensare a questa città, unica e coinvolgente, che somiglia a un bel dipinto pieno di nuance. Sfido a non farsi affascinare dalla sua bellezza. Ho già spiegato i motivi per cui Siviglia mi ha incantata (se te li sei perso clicca qui) quella che segue è un lista di luoghi da vedere in città.

Cominciamo!

Plaza de Espana, all’interno del parco di Maria Luisa, è il simbolo per eccellenza di Siviglia e un gioiello dell’architettura. Esempio di perfetta simmetria è un esplosione di colori e una meraviglia per gli occhi. La piazza è uno spazio spettacolare e imponente, costruita per l’esposizione iberoamericana del 1929. Ha una forma semicircolare ed è circondata, come ad abbracciarla, da un palazzo in mattoni rossi e marmo. Lungo il perimetro interno l’edificio presenta 48 panche, rappresentanti le province spagnole, decorate con mattonelle di ceramica smaltate. Le ceramiche indicano il nome e la mappa geografica delle province spagnole, in ordine alfabetico, e rappresentano eventi storici ad ognuna legati. La piazza al centro presenta una fontana ed è attraversata da un piccolo canale navigabile con barche a remi noleggiabili, decisamente romantico.
Plaza de Espana credo sia il luogo in cui dovrebbe concludersi ogni giornata a Siviglia.siviglia344

Il Real Alcazar è ciò che più ho amato, una volta all’interno del palazzo non volevo più andar via (ne ho parlato qui). Erano anni che aspettavo di visitarlo per vedere con i miei occhi gli splendidi giardini, le geometrie e i colori dei tanto chiacchierati azulejos e sedermi nel patio delle donzelle. Un luogo incantevole e sospeso nel tempo.salone ambasciatorigarden (FILEminimizer)

La Cattedrale di Santa Maria della Sede di Siviglia è immensa! Fu costruita dove in passato si ergeva la moschea principale. E’ la più grande cattedrale gotica al mondo, camminando intorno alle sue mura è facile rendersene conto. Costruita nel XV secolo, è stata dichiarata patrimonio DELL’UNESCO nel 1987. All’interno della chiesa si trovano, in una monumentale tomba, le spoglie dell’esploratore Cristoforo Colombo. Il prezzo del biglietto di ingresso è 9€.ca

La Giralda è la torre campanaria della cattedrale alta 104 m, si staglia snella ed elegante sui palazzi circostanti. La Giralda in origine era un minareto della moschea, fu modificato ad opera dei cristiani che vi aggiunsero la sezione finale del campanile. Per raggiungere il mirador non si devono salire delle scale ma ben 34 rampe che diventano sempre meno ripide man mano che ci si avvicina alla cima. La vista di cui si gode è spettacolare, la città si estende tutt’intorno a perdita d’occhio e ripaga della fatica sostenuta.

E’ più forte di me, ogni volta che sono in una città sento l’esigenza di ammirarla da una prospettiva diversa. Salire su un punto alto in modo da avere una visione d’insieme.  Per questo, non importa la stanchezza, salgo centinai di grandini e scale che sembrano interminabili per raggiungere i miei punti di osservazione preferiti: campanili, torri, e cupole. Dalla cima della Giralda sono facilmente riconoscibili alcuni dei luoghi simbolo della città: real alcazar, plaza de toros, ponte di Cartuja.
La torre è sormontata dal Giraldillo, una statua che rappresenta la Fede.giralda

Plaza de toros de la Real Maestranza da la caballeria  de Sevilla fu costruita nel XVIII secolo. All’interno dell’arena si tengono attualmente gli spettacoli della corrida da settembre a luglio. La struttura può ospitare circa 12000 spettatori ed è caratterizzata per la forma ovale dell’arena, che è la più grande della Spagna.
La corrida si sviluppò a partire dal XIV secolo e nel corso degli anni è entrata a far parte della tradizione spagnola. In passato la carne dei tori che venivano uccisi nell’arena era data al popolo, per questo motivo la gente non si impressionava davanti alla crudezza degli shows. Oggi invece viene venduta nei supermercati o servita nei ristoranti.
Fortemente criticata e giudicata come una pratica barbara la corrida continua, nonostante tutto, ad essere praticata in Spagna.a

Lungo la sponda del fiume si erge la Torre dell’Oro, uno dei simboli della capitale Andalusa. Costruita nel 1222, faceva parte della muraglia cittadina, si trattava di una torre di controllo del fiume, una delle vie d’accesso in città. Il nome della torre si pensa derivi dal fatto che in passato le mura esterne erano ricoperte di piastrelle che colpite dai raggi del sole creavano un riflesso dorato.

torre del'or

Il Metropol Parasol, chiamato dai sivigliani “i Funghi”, è una struttura realizzata nel 2011 sul progetto dell’architetto Jurgen Mayer. Esempio dell’architettura contemporanea è la più grande struttura in legno esistente al mondo. Non si tratta di una struttura semplicemente decorativa ma costituisce un grande ombrellone come suggerisce lo stesso nome parasole. Impossibile non notare l’opera che sovrasta plaza de la Encarnaciòn.

metropol parasol

Il quartiere di Triana si estende sulla sponda riva destra del Gualdaquivir, il fiume cittadino. Le origini risalgono a parecchio tempo fa, il nome deriva da una colonia fondata dell’imperatore romano Traiano.
In passato questo sobborgo era autonomo dalla città di Siviglia ed era la zona in cui risiedeva la classe operaia, marinai e il popolo dei gitani. Collegato a Siviglia per anni tramite una passerella composta da barche, solo nel 1852 venne costruito il ponte di Isabella II che collegava le due sponde del fiume.
Arrivati alla fine del ponte sulla destra si trovano i resti di quello che un tempo era il castello di San Jorge. Accanto al castello si trova il mercato di Triana, luogo in cui gli abitanti vanno a fare la spesa e i mercanti urlano e decantano le qualità della merce.
Uscendo dal retro, su Calle Callao, si trova il Callejon de la inquisicion, passaggio da cui per diversi secoli sono passati uomini e donne condannati di eresia, diretti alle prigioni dove sarebbero stati processati e con molta probabilità condannati.
Nel quartiere si trovano diverse botteghe di artigiani e laboratori di ceramica sivigliana, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. A triana è possibile visitare il museo delle ceramiche.
Nel barrio di Triana si respira un’atmosfera leggera, genuina e caratteristica, molto diversa rispetto a quella del centro storico. Le strade oltre il mercato di Triana sono poco affollate e tranquille, i turisti non vanno oltre la piazza principale, Plaza del Altozano. Non fate questo errore, prendetevi del tempo e andate girovagando per le stradine silenziose del quartiere.castillo-san-jorgesananna

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