Dove mangiare a Parigi
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Dove mangiare a Parigi

Parigi è piena di luoghi in cui mangiare: brasserie, bistrot, ristoranti italiani, cinesi, tunisini, indiani, bar, cafè. La scelta è vastissima.
Vi propongo 3 locali dove mangiare provati durante il mio ultimo viaggio.

Au petit Bistrot

Rue Mouffetard, nel cuore del quartiere latino, è una stradina piena di ristorantini e bistrot dai prezzi ragionevoli per gli standard parigini. Uno di questi è “Au petit Bistrot” al numero 89 .
Io e mia madre abbiamo ordinato due menù da 16€ composti da: antipasto, portata principale e macedonia/dolce. Tra i piatti vi sono diverse pietanze tipiche francesi.
Io ho optato per il boeuf bourguignonne pommes vapeur, la carne era marinata nel vino rosso, tenera e molto saporita. Mia madre per il pollo con salsa ai funghi, servito con contorno di patate e fagiolini,
Il locale è molto grazioso, intimo, con tavoli molto vicini l’un l’altro, e rustico. È frequentato da turisti ma anche da gente del luogo, che è quello che ricerco quando devo scegliere dove mangiare.
Il servizio è attento e veloce. Non è necessaria la prenotazione, ma sono dell’idea che chiamare e riservare un tavolo è sempre meglio.Au petit BistrotAu petit BistrotAu petit Bistrot

Heureux comme Alexandre

Dopo alcune ricerche sui locali in cui servono la fondue, la scelta è ricaduta su Heureux comme Alexandre.
Il locale è piccolo e molto rinomato. Noi siamo andate senza prenotazione e i tavoli all’interno erano tutti riservati, così ci hanno fatto accomodate fuori, accendendoci le stufe. Fortunatamente la serata non era particolarmente fredda e non pioveva.
Sulla mia “lista di cose da fare a Parigi” una era proprio mangiare in questo locale, dove avevo letto servissero la migliore fondue della città. Sarebbe stato un peccato non poterlo provare.
Oltre la fondue di formaggi, si può mangiare la bourgouignonne e la raclette. I prezzi dei piatti oscillano tra i 16 e 20€ dipende da cosa scegliete di mangiare e dal tipo di carne: pollo, maiale o bovino.
La fondue di formaggi è un piatto molto povero, diffuso in passato tra le famiglie di contadini. Nella pentola, il caquelon, vengono fusi insieme, (generalmente tre) diversi formaggi e con la forchette ci si immerge il pane. È un piatto molto pesante, il pane e il formaggio saziano presto. Noi non siamo riuscite a finirla tutta, un vero peccato perché era deliziosa. Compreso nel prezzo ci sono i contorni: patate arrostite e insalata. Le patate erano talmente tanto buone che l’indomani sarei tornata a mangiare in questo bistrot solo per loro. Se alla fine delle cena non siete ancora sazi, hanno anche la fondue di cioccolato.
I camerieri, tutti molto giovani, sono stati molto graziosi, cordiali e gentili.
Fondue

 O’Neil

Rue des Canettes n° 20, VI arrondissement
E’ un pub, con luci soffuse, frequentato quasi esclusivamente da ragazzi universitari, nei pressi di Saint-Germain in cui siamo andate a cena per provare la chiacchierata Flammkuchen. Si tratta di un piatto un piatto tipico dell’Alsazia, anche detta pizza alsaziana.
La flammkuchen è una pasta più sottile e croccante rispetto alla nostra pizza, cotta ad alte temperature in forno.
Noi l’abbiamo mangiata  condita con prosciutto a cubetti (bacon), cipolla e panna acida. Era molto semplice ma davvero gustosa. Comunque io continuo a preferire la nostra pizza!
La birra che viene servita è artigianale e molto buona.O'neilO'neil
 N.B. L’acqua del rubinetto è potabile e gratuita, non fatevi perciò problemi al ristorante nel chiedere “une carafe d’eau”.

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