Bidibi Bodibi Bruges
Belgio Bruges

Bidibi Bodibi Bruges

Da molto tempo voglio scrivere un post su Bruges. Sono anni che cerco di mettere insieme i miei ricordi e gli appunti di viaggio, ma il risultato non mi ha mai convinta pienamente.
Stamattina dopo aver assunto la mia dose mattutina di caffè, mi sono seduta alla scrivania e sono riuscita a buttare giù qualcosa su questa città che somiglia più a una bomboniera.

Lo ammetto, fino a qualche giorno prima la partenza non avevo mai sentito parlare di Bruges. Non l’avrei nemmeno inserita nel mio itinerario di viaggio, se mio padre non avesse insistito per vedere quella che viene definita la Venezia del Nord ( so cosa state pensando: “ma non era Amsterdam????”). Non mi andava di sottrarre tempo a Bruxelles visto che quello a disposizione era già poco,  appena 3 giorni.

La mia escursione a Bruges è stata una toccata e fuga, eppure tanto è bastato per incantarmi. Tornerei in Belgio all’istante per poterle dedicare tutto il tempo che si merita.
Raggiungere Bruges da Bruxelles è davvero molto facile, dalla stazione Gare du Midi partono treni ogni ora circa.

E’ passato parecchio tempo ma una cosa che non dimenticherò facilmente della mia giornata a Bruges è il freddo.  A Bruxelles le temperature erano piuttosto basse e già il secondo giorno del soggiorno avevo constatato di avere portato vestiti troppo leggeri. Ma a bruges era ancora peggio, d’altronde era maggio, che per noi palermitani significa già estate, sole e mare. Non è così i belgi.

Bruges è magica!  Capoluogo delle fiandre è una cittadina tipicamente medievale. Il suo splendido centro storico è perfettamente conservato ed è stato dichiarato patrimonio dell’UNESCO nel 2000.
A Brugge il tempo si è veramente fermato parecchi secoli fa. Camminando per le strade si sente il rumore degli coccoli dei cavalli e si corre ancora il rischio di essere investiti da una carrozza.
Le case sono di mattoni, non superano i 2 piani e al hanno l’aria molto antica. E’ chiamata la Venezia del nord per via dei canali che la attraversano e in cui la cittadina si riflette.

Una volta arrivati alla stazione abbiamo preso all’Info point una mappa della città, in cui erano indicati i luoghi principali in città da non perdere.

Erano da poco passate le 9:30 quando cominciammo a camminare per le sue vie costeggiate dai canali diretti alla prima meta. Per strada non c’era nessuno oltre qualche turista come noi. La città stava ancora dormendo e la pace e la serenità facevano da sovrane.

Seguendo la cartina e orientandoci con il suo campanile, alto 122m che svetta sulla casette circostanti, abbiamo raggiunto la prima destinazione la chiesa di Nostra Signora. Costruita a partire dal XIII secolo, al suo interno custodisce la meravigliosa e famosa Madonna di Bruges, una scultura in marmo realizzata da Michelangelo. Non perdete l’occasione di trovarvi a qualche metro di distanza da questa raffinatissima statua che sprigiona armonia.  Una volta fuori prendetevi qualche minuto per ammirate l’architettura gotica fiamminga della chiesa.

A pochi minuti di distanza si trova il Markt, la piazza del mercato, vero e proprio cuore pulsante della città. Sulla piazza si erge imponete il Belfort, la torre cittadina alta 83 metri, costruita nel XIII secolo, simbolo indiscusso di Bruges. Purtroppo la fila per salire era incredibilmente lunga, così abbiamo preferito continuare il giro, rinunciando al meraviglioso panorama di cui si gode da lì su (un motivo in più per organizzare un viaggio nelle Fiandre).

Sulla piazza del mercato si affacci la corte provinciale e i palazzi di quelle che in passato erano le case delle corporazioni di tanti colori diversi. Dal Markt partono i tour in carrozza, un’esperienza molto turistica che ammetto di aver fatto. E’ stato un modo veloce e diverso per vedere la città nel poco tempo a disposizione.

Dal Markt, percorrendo Breideelstrat, si raggiunte il burg, la piazza in cui è costruito lo stadhuis, il municipio cittadino, costruzione che risale al XIV secolo e risalta subito all’occhio per la sua bellezza. La facciata è rifinita nei minimi dettagli, ornata da sei finestre e diverse statue.  Al primo piano del municipio si trova la sala gotica, una stanza grandiosa, molto ricca, testimonianza del prestigio della classe al potere. Le pareti sono ricoperte di dipinti e il soffitto è in legno. Per accedere è necessario pagare un biglietto ma vi assicuro che sono soldi ben spesi!

Dopo poche ore passate a camminare, quando pensavo di aver visto “abbasrtanza”, bruges è riescita a sorprendermi ancora trovandomi davanti un luna park pieno di giochi e di gente intenta a divertirsi.

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