(Italiano) Bye Bye Warsaw…é tempo di tornare a casa
Varsavia

(Italiano) Bye Bye Warsaw…é tempo di tornare a casa

Sono trascorsi esattamente 4 mesi e 11 giorni da quella gelida mattina in cui ho messo piede a Varsavia.
Quel sabato mattina, quell’11 Febbraio che se mi guardo indietro sembra essere così lontano, ma che in realtà pensandoci bene è spaventosamente vicino.
Mi basta riguardare le centinaia di foto salvate sul mio pc o nell’iphone per tornare indietro nel tempo a quando tutto è cominciato. È sufficiente chiudere gli occhi qualche secondo per rivivere ogni singolo momento dal principio, ricordando ogni singolo particolare ed emozione.
Dopo oltre quattro mesi passati a Vivere (con la v maiuscola) a Varsavia, passeggiare per le sue larghe strade non mi intimidisce più come i primi giorni. Sedermi in un cafe e ordinare una fetta di torta, andare all’università o a fare la spesa, prendere il tram e la metro per i miei spostamenti sembrano essere le cose più normali e giuste da fare.
Quella vita che a fine Febbraio era frenetica, elettrizzante e così diversa dalla mia quotidianità a Palermo è diventata in pochissimi giorni la mia routine e oggi che sto per salire sul volo che mi riporterà a Palermo mi chiedo come farò a farne a meno. Come riuscirò a tornare indietro alla mia vecchia vita. Ogni impegno deve essere incastrato a regola d’arte per non perdersi nulla. Negli ultimi mesi ho vissuto costantemente di corsa e rincorrendo il secondo perché non era possibile perdere tempo. Questa frenesia, andare a letto dopo aver visto l’alba e dormire un paio d’ora perché nonostante tutto bisogna andare a lezione è qualcosa che mi mancherà al mio rientro. La mia vita non mi sembrerà noiosa dopo tutto questo?! Decisamente si.
Quando si parla dell’erasmus le reazioni che si hanno da parte degli altri studenti sono più o meno le stesse. Una minima parte mostra interesse quasi ammirazione “io nonsarei in graddi andare così lontano in un paese di cui non conosco la lingua ne un abitante” ma la stragrande Maggioranza vi dirà la solita frase “vai a prendere 30 facili senza studiare.
Ecco oggi vi voglio parlare dell’erasmus al di là dei soliti luoghi comuni. D’altronde chi può farlo meglio di uno studente Erasmus?
A poco più di un mese dalla fine credo che sia giunto il momento di fare un bilancio e tirare un po’ le somme (anche se non sono mai stata brava in matematica) di quella che è stata l’esperienza più bella della mia vita.
Un filo di tristezza a questo punto credo che sia più che giustificata. In questi mesi ho stretto amicizie con gente proveniente da paesi così lontani e diversi che non rivedrò mai più. Eppure è anche questo che rende l’erasmus magico e irripetibile, le persone con cui hai trascorso i mesi più belli della tua vita non avrai più modo di vederli (e se si è tanto fortunati da vedere qualcuno non si riuscirà ad essere mai tutti insieme)
Sono partita per Varsavia la mattina di sabato 11 febbraio completamente sola e quando sono arrivata l’unica persone di riferimento era il Buddy che mi era stato affidato dall’università (colui designato a “prendersi” cura di me e rispondere a tutte le mie domande). Sono andata a stare in hotel non avendo ancora trovato una casa, il che mi terrorizzava a morte.
Era la prima volta che partivo con un biglietto di sola andata in mano senza sapere ancora quando sarei tornata a casa. Era la prima volta che andavo via per un periodo coì lungo e l’adrenalina che sentivo scorrere nelle mie vene non sarei in grado di spiegarla a parole.
Non ero mai andata a vivere sola, lontano per così tanto tempo in una casa che, seppur per alcuni mesi, ho chiamato Mia.
Dopo più di quattro mesi oggi sono uscita dal portone di case e mi sono rimasta incantata per alcuni minuti sul marciapiede ad ammirare ancora una volta lo skyline di Varsavia, il profilo di questa mia città che mi azzardo a chiamare casa pur essendo a km di distanza dalla mia vera casa.

L’europa non vi sembrerà essere mai stata così piccola

1 thought on “(Italiano) Bye Bye Warsaw…é tempo di tornare a casa”

  1. Buon rientro con una valigia piena piena di emozioni, immagini,volti,sorrisi.E’ difficile esprimere i sentimenti ma tu prova, tra una foto e l’altra (finora ci sei riuscita alla grande-per me),per trasmetterci tutta questa bella esperienza , il lato bello della vita…tranquilla con tutta questa adrenalina ed entusiasmo, il tuo fegato guarirà subito subito e di notte farai dei bellissimi e coloratissimi sogni! Buona buona giornata e nottata! 🙂

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