varsavia
Varsavia

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Dopo più di 3 mesi passati a vivere a Varsavia credo che sia arrivato il momento di dedicarle il primo post di una lunga serie e parlarvi di questa meravigliosa sconosciuta dell'est che avrà per sempre un posto particolare nel mio cuore.

Varsavia e in generale la Polonia sono spesso ricordate solamente per i tristi avvenimenti della seconda guerra mondiale che l’hanno vista protagonista. È uno di quei paese che viene snobbato il più delle volte. Solo nell'ultimo periodo grazie ai voli ai voli low cost di compagnie come Ryanair e wizzair sempre più persone si spingono ad esplorare l'est Europa.

Quando andai in libreria prima di partire i resi conto che non si trovano guide su Varsavia e questo è decisamente indicativo: non è una città turistica ne ho avuta la conferma una volta arrivata. Varsavia è una metropoli dell’est Europa, è un centro economico e finanziario.
In Polonia Varsavia non è la città più visitata né quella con più attrazioni turistiche, quel ruolo la storia l’ha assegnato a Cracovia ma oggi non voglio parlare di lei.
Oggi voglio parlare di questa città unica che imparo a conoscere meglio giorno dopo giorno.

Probabilmente sono di parte e il mio giudizio è falsato, ma ci sono parecchi motivo per cui dovreste passare dalla bella Capitale polacca.

D'altronde ci sarà un motivo se veniva chiamata la Parigi del nord.
Quali sono le cose che non vi potete perdere
Il palazzo reale di Varsavia
86 aquile con corone d'oro
Era la residanza dei sovrani polacchi dopo che la capitale del regno fu spostata a Varsaiva. Al suo interno si trovano anche le sale del Parlamento della Confederazione polacco-liuana. e Distrutto per mano dei tedeschi che lo bombardarono il 17 settembre 1939, l'unica cosa che rimase in piedi fu la torre dell'orologio con le lancette ferme all'ora del disastro le 11:15. Alcuni architetti, storico e uomini dell'epoca riuscirono a salvare alcuni pezzi dell'arredamento. Successivamente le armate tedesche nel 1944 fecero dei buchi nelle pareti in cui posizionarono dell'esplosivo e fecero saltare in aria ciò che restava del palazzo.
è ricostruito così come era

La facciata che dà sulla piazza di colore rosso è molto semplice e spoglia, ma gli interni e i saloni del palazzo sono riccamente decorati, stucchi, marmi, statue e diinti si susseguono stanza dopo stanza.
Una delle più belle è la Sala del Canaletto al cui interno sono esposti 22 quadri del Canaletto che rappresentano panorami e paesaggi di Varsavia (utili per la ricostruzione della città al termine della guerra).
Stare miasto
L'itinerario di ogni viaggiatore dovrebbe cominciare da questa zona.
Stare miasto, che in polacco significa città vecchia, è l'unico luogo in cui si può avere un'idea di come doveva essere Varsavia prima dei bombardamenti che la rasero al tappeto.
Il centro storico di Varsavia ha l'aria di essere molto antico, ma non è così. Gli eleganti palazzi sono stati completamente ricostruiti dopo la fine della guerra.
L'Antico centro cittadino oggi nella vita dei varsaviani ha perso questa centralità, conservando una funzione prevalentemente turistica.
Passeggiare per le vie della città vecchia è un piacere. Andate alla scoperta degli scorci pittoreschi che regala e addentratevi nella stradine meno affollate.
Il luogo da cui partire è l'emblematica piazza del palazzo reale, plac Zamkowy, una delle più importanti in città e sicuramente una delle più famose.
Al centro della piazza si trova la colonna di sigismondo III Vasa, alta 22 metri e dedicata al sovrano che spostò la capitale del regno polacco da Cracovia a Varsavia. La statua posta in cima alla colonna è quella originale essendosi salvata dai bombardati.
Poco distante lungo ulica Świętojanska ci si imbatte nella cattedrale di San Giovanni, costruita nel XV secolo, distrutta durante la guerra e ricostruita al termine del conflitto. Al suo interno sono sepolti diversi uomini di fama polacchi. Bella nulla da dire ma a me non piace molto, preferisco di gran lunga la poco distante chiesa di sant'anna. Quest'ultima si trova nella piazza del castello, una volta all'interno si resta senza parole davanti alla ricchezza delle navate, particolarmente bello è l'organo.
La piazza del mercato.
Ogni città in Polonia ne ha una e quella di Varsavia è una delle mie preferti. Non eccessivamente grande dalla forma quadrangolare è la mia piazza preferita in città. Amo sedermi in una delle panchine durante una giornata di sole e osservare i turisti che si meravigliano davanti alla bellezza di questa zona.
Al centro della piazza si trova la statua della sirena di Varsavia simbolo della città, secondo la leggenda si tratta della sorella della più famosa sirenetta di Copenaghen.
La sirena viveva nelle acqua della vistola
Viene rapita
Liberata da un giovane per
Come segno di gratitudine si impegnò a proteggere e difendere la città di Varsavia per questo nelle mani stringe una spada e uno scudo.
Se siete abbastanza fortunati da avere una giornata di sole
approfittatene e concedetevi una giornata di puro reale alla scoperta del parco
Lazienski e dei palazzi che si celano dietro le fronde dei suoi alberi.
Il Parco Lazienski è il più grande e bello in città, al suo interno si trovano diversi palazzi. Passeggiando per il parco ci si imbatte in graziosi scoiattoli (il bar vende le nocciole per dargli da mangiare) e eleganti e colorati pavoni.
Da non perdere è il piccolo, per gli standard di un re, ma accogliente palazzo sull'acqua,
residenza del re polacco Stanislao II. Il palazzo è semplice e non eccessivamente
sfarzoso al suo interno e si affaccia su un bacino d’acqua per questo il nome.
È uno dei miei luogi preferiti in città dove passeggiare e
gustare un cono gelato o una waffle con panna e fragole.
Il Palazzo della cultura, costruito in epoca socialista nel 1955, è senza rivali il simbolo di Varsavia ed è ache l’edificio più alto della Polonia con i suoi 231 m. E’ possibile salire nella terrazza anoramica al 30esimo piano, il prezzo è 20 zloty o 15 zloty il ridotto, ma devo ammettere che la vista non è un granché, caratterizzata da grattacieli e palazzi a
caserma dell’epoca socialista. Simbolo del vecchio regime non era molto
apprezzato dai polacchi tanto che si pensò di buttarlo giù.
Oggi questo palazzo, piaccia o meno, rappresenta il centro della città intorno a cui si sviluppa in quartiere finanziario e le vie della “movida” polacca.
La sensazione che si ha camminando in questa zona di Varsavia è di trovarsi in una metropoli, moderna, all'avanguardia e in espansione. Varsavia è una città eclettica e sorprendente, vecchio e nuovo si mescolano insieme dando vita all'abima della città
A circa 45 minuti di bus dal centro si trova lo splendido palazzetto di Wilanow. Da fuori sembra abbastanza piccolo ma non lasciatevi ingannare, una volta dentro, durante la visita, sarete condotti da una stanza all'altra e vi ricrederete sulle sue dimensioni. Se c'è il sole sedetevi si una delle panchine poste vicine al cancello d'ingresso e godetevi il piacevole momento.

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