Erasmus a Varsavia (se questo è un sogno non svegliatemi)
Polonia

Erasmus a Varsavia (se questo è un sogno non svegliatemi)

Erano mesi che mi ripromettevo di scrivere questo articolo, non che nell’ultimo periodo non abbia avuto tempo a sufficienza, tutt’altro…non ho avuto la testa per buttare giù due righe. Più che altro è stata una questione scaramantica, l’anno scorso presa dell’euforia avevo quasi messo gli annunci per le strade e poi il tutto si è concluso in una delusione incredibile, ma questa volta è diverso.

Adesso è ufficiale.
Sono in Erasmus!!

Chi mi conosce sa che desidero vivere questa esperienza da anni, gli altri probabilmente in questo momento staranno pensando che sono l’ennesima persona alla ricerca di materie facili e va bene così.
I primi giorni di Febbraio sono trascorsi all’insegna dei preparativi e degli arrivederci.
Ho piegato e sistemato la mia vita all’interno di due valigie in modo da occupare meno spazio possibile, portando con me lo stretto indispensabile. In teoria queste cose dovrebbero permettermi di sopravvivere per i prossimi 5 mesi, in pratica arriveranno molti pacchi dall’Italia.
Avete idea di quanto sia difficile (per non dire impossibile) infilare tutta la vostra vita o comunque quello di cui potreste avere bisogno per così tanto tempo in due valigie di 23 e 8 kg? Che poi in tutta sincerità io a 23 kg non ci arrivo mai, la mia valigia è sempre stracolma con appena 15 kg di roba o anche meno…Ma non divaghiamo.
Dove ero rimasta!?

Dunque, sabato 11 Febbraio mi sono imbarcata piena di aspettative, sogni, paure e speranze, con un biglietto di sola andata su un volo diretto a Varsavia.
Si paure, avete letto bene. Paura di aver dimenticato qualcosa come sempre accade, paura di stare male senza nessuno che ti aiuti, paura di non essere all’altezza o che l’Erasmus non risulti essere quello che ho sempre immaginato, paura di sentire la mancanza di Palermo (o meglio delle persone che ho lasciato lì), ma soprattutto paura di non voler più tornare a casa. Il rapporto con la mia città è sempre stato molto complicato, mi è sempre stata stretta e la voglia di andar via è sempre più forte man mano che passa il tempo.

Andare a vivere e lavorare fuori è da anni il mio traguardo e questo Erasmus, seppur per un tempo incredibilmente breve, rappresenta la realizzazione di questo mio obiettivo. Non potrei essere più elettrizzata ed eccitata all’idea.

Dunque sono in Erasmus in Polonia, per l’esattezza a Varsavia.
Sono arrivata già da un paio di giorni, ma le lezioni non sono ancora cominciate quindi non conosco praticamente nessuno, solo il mio Buddy.
Ho quindi trascorso le mie giornate in giro per la città, scoprendola a poco a poco ed entrando in confidenza con quella che fino a giugno sarà la mia nuova casa. Ho sperimentato finalmente (in un certo senso) cosa vuol dire viaggiare da sola e devo dire che non mi dispiace affatto. Devi metterti costantemente alla prova e superare anche quelle cose per cui a casa chiederesti aiuto. Sono una tra i tanti senza volto che ogni giorno affollano le strade e la metropolitana alla ricerca della propria strada.
La città è fantastica ma di questo avrò modo di parlarvene in modo più dettagliato in tutti questi mesi. Nulla a che vedere con Cracovia anche se i palazzi della città vecchia la ricordano abbastanza. Varsavia e molto più grande, confusionaria e moderna. È una vera metropoli in pieno sviluppo.

In attesa di trasferirmi nella mia casa definitiva ho soggiornato prima in hotel e adesso in una casa prenotata su airbnb a pochi passi dal Palazzo della cultura ( uno dei simboli della città), in quello che e il centro delle economia e finanza, un quartiere ultramoderno con palazzi in vetro alti più di 20 piani, che potrebbero fare invidia ad una città come Londra (e no non sto esagerando, sono di parte ma non parlo in preda all’esaltazione).
Ho già detto che c’è la neve?? Mi ha accolto una fredda, anzi gelida sarebbe più corretto visto che da giorni non si hanno temperature sopra lo zero, Varsavia tutta innevata.

Uno spettacolo incredibile, non avevo mai visto una città con la neve.
Sono arrivata da meno di una settimana e le disavventure non sono mancate, ma questo non è il momento di parlarne.
Detto ciò vi lascio con alcune foto delle mia casa adottiva.

4 thoughts on “Erasmus a Varsavia (se questo è un sogno non svegliatemi)”

  1. che sorpresa! da mamma posso solo dirti….goditi ogni secondo di questa nuova (e desiderata) avventura!Gli inciampi si saranno (come in qualsiasi parte del mondo e in qualsiasi momento della vita) ma passano veloci,gli intoppi scompaiono sotto un macigno di positività! avanti tuttaaaaa!

    1. Ciao Elisabetta, scusa se non ti ho risposto prima ma in questi giorni sono stata sommersa da mille impegni.
      Grazie mille, sei gentilissima come sempre 😀
      Baci dalla Polonia!

  2. Ti auguro una bellissima esperienza, sperando che ogni giorno possa essere sempre più bello. Buona fortuna per tutto, a presto Robi

    1. Ogni giorno qui è una nuova opportunità per crescere e imparare qualcosa, tutto è incredibilmente stimolante e diventa sempre più bello con il tempo che passa.
      Grazie mille Edo 🙂 Ci vediamo presto
      Un bacio dalla Polonia!

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