Firenze percorrendo i luoghi d’Inferno di Dan Brown
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Firenze percorrendo i luoghi d’Inferno di Dan Brown

Il mese scorso è uscito l’adattamento cinematografico di Inferno l’ultimo Best-seller di Dan Brown, autore de “Il codice da Vinci” e  “Angeli e Demoni”.
Il tanto criticato e chiacchierato Mister Brown non sarà uno dei grandi scrittori esistenti, personalmente però trovo i suoi libri gradevoli, intriganti e scorrevoli, perfetti come lettura post studio. Mi piacciono in particolare le curiosità artistiche e storiche e la precisione nella descrizione dei dettagli dei suoi libri.

Vi risparmio il mio commento sul film dicendo soltanto che è stata una delusione immensa. Odio quando stravolgono tutto. Va bene cambiare o sorvolare qualche dettaglio della storia, ma modificare completamente il finale e la personalità dei personaggi NO! A tutto c’è un limite.

La storia di Inferno racconta, ancora una volta, delle avventure di Robert Langdon, professore di storia dell’arte specializzato in simbologia presso la prestigiosa università di Harvard. L’affascinante professore è protagonista di una corsa contro il tempo in giro per le vie di Firenze, Venezia e Istanbul, per cercare di impedire la diffusione di un virus a livello mondiale.

Ho letto Inferno alcuni giorni prima di partire per Firenze e di vedere il film, perché volevo visitare i luoghi indicati nel libro. La storia sarà anche assurda e per certi versi esagerata anche se il tema trattato dà molto da pensare, ma essendo ambientata in gran parte a Firenze non volevo perdermi l’occasione.
Durante le mie ricerche ho anche scoperto che, da alcuni anni, è possibile partecipare a dei tour organizzati in giro per la città a tema Inferno.

Firenze, la sua storia e l’arte sono delle vere protagoniste in tutto il libro. I luoghi richiamati sono diversi e ognuno realmente esistente. Quindi oggi vi porto in giro per le strade e i monumenti di Firenze, lungo un itinerario che ripercorre i passi del professor Langdon.

Pronti? Cominciamo!

Il libro inizia con un breve prologo in cui si vede “l’Ombra” scappare da degli uomini e salire in cima al campanile della badia, una delle chiese più antiche della città risalente al X secolo, da cui si lancia verso il vuoto. La Badia fiorentina si trova di fronte al museo del Bargello, entrambi questi edifici sono facilmente riconoscibili, la prima dal suo campanile e il secondo dalla sua torre che svetta sulle case circostanti.

Campanile Badia

Già dai primi capitoli la storia entra subito nel vivo dell’azione. Dopo essere scappato insieme alla dottoressa Sienna Brooks da una donna che cerca di ucciderlo, il professore seppur intontito e confuso, capisce di doversi recare a Palazzo vecchio.

Il primo luogo in città in cui arrivano il professore e la sua compagna d’avventura è porta romana. Da qui, scavalcano la recinzione ed entrano nel famoso polmone verde di Firenze: il giardino di Boboli. All’interno del giardino si nascondono nella Grotta Buontalenti, una grotta artificiale con tanto di stalattiti che è possibile visitare. L’ingresso ai giardini è a pagamento e costa 7€.
Dai giardini, tramite una porticina vicino la grotta, riescono ad avere accesso al corridoio più famoso di Firenze.

Corridoio Vasariano

Il corridoio vasariano è un percorso sopraelevato, lungo circa un chilometro, che collega palazzo Pitti, residenza privata dei Medici, a Palazzo Vecchio, sede del governo cittadino. Fu fatto costruire, per volere di Cosimo I De Medici, da Giorgio Vasari in soli sei mesi. Venne progettato per motivi di sicurezza, in un periodo in cui i signori di Firenze non erano tranquilli a camminare per le strade durante i loro frequenti spostamenti tra i due palazzi. Il corridoio è un’opera architettonica fantasiosa e geniale, che all’interno oggi ospita circa 700 opere d’arte del XVII e XVIII secolo. E’ possibile visitarlo fino al 29 novembre ma il prezzo è davvero elevato: 75€.

Il corridoi attraversa l’Arno, passando per ponte vecchio e per gli Uffizi prima di arrivare al palazzo comunale. Nel libro viene percorso dal professore in senso contrario, dall’uscita nel giardino dei Boboli verso palazzo vecchio.

pon

Ponte Vecchio

Ponte vecchio è l’iconico ponte medievale di Firenze, l’unico che non venne distrutto durante la seconda guerra mondiale . Nel libro è il luogo in cui Vayentha, la donna che cerca di uccidere il professore, attende che Langdon passi per raggiungere palazzo vecchio, non conoscendo il passaggio privato che sovrasta le antiche botteghe degli orafi.

ponte vecchio

Palazzo Vecchio

Una volta arrivati a Palazzo vecchio raggiungono il Salone dei cinquecento, la prima sala a cui si accede durante la visita, nonché la più grande del palazzo. Il salone è così chiamato perché qui si riunivano i 500 membri del Consiglio maggiore. Alle pareti si possono ammirare gli splendidi affreschi del Vasari. Quello che cercate è nella parete di fronte alla porta d’ingresso sulla destra: la battaglia di Marciano della Chiana.sallll

Se avete a disposizione una fotocamera con uno zoom abbastanza potente, nella bandiera verde in alto, più o meno al centro potete leggere chiaramente la scritta “cerca trova“.

Perché è stata messa lì dal Vasari? è un mistero dell’arte o di misterioso c’è ben poco? (leggi qui se vuoi saperne di più)

cerca trova Vasari

Al piano superiore, prima di accedere nelle sale dei priori, si trova la maschera mortuaria di Dante, quella che il professore ruba insieme al “duomino”.

dante maschera mortuaria

La fuga del professore, autore del furto della maschera del sommo poeta, dal palazzo avviene attraverso alcuni passaggi segreti visitabili con l’apposito tour organizzato “Visita ai percorsi segreti”. Prima attraverso il passaggio che si trova dietro la mappa dell’Armenia nella sala delle carte geografiche o del guardaroba, (l’ultima che si visita).

mappa armenia firenze

Infine arrivano fin nel sottotetto per uscire senza essere catturati. Purtroppo qui vengono raggiunti da Vayentha che cade dal sottotetto rompendo l’apoteosi di Cosimo I del Vasari.
Non preoccupatevi il soffitto è stato riparato 😛
Il costo del biglietto per visitare palazzo vecchio è 10 € intero, ridotto 8€.cosimo

Quartiere dantesco

Dopo essere riusciti ad uscire dal palazzo vecchio da una porticina che si trova su via della Ninna, il professore e Sienna nel libro vanno alla ricerca di una copia della divina commedia arrivando nel quartiere medievale in cui si trova la casa di Dante, oggi diventata un museo sul poeta. La casa fu ricostruita nel 900 nel luogo in cui si pensa, in base a quanto scritto da Dante stesso, si trovasse originariamente.

Poco distante si trova la Chiesa di Santa Margherita dé Cerchi, anche detta chiesa di Dante dove si racconta che il poeta abbia visto per la prima volta Beatrice Portinari, qui inverosimilmente sepolta.
Io non sono riuscita a visitarla, gli orari d’apertura sono particolarmente scomodi dalle 10 alle 12:30 tutti i giorni esclusa la domenica. Fate attenzione quando passate per via Santa Margherita l’esterno è molto semplice, può facilmente passare inosservata agli occhi di un turista distratto.chiesa di dante

Battistero di San Giovanni

Per finire si recano al Battistero di San Giovanni, in piazza Duomo, per recuperare la maschera di Dante che era stata nascosta nel fonte battesimale dal duomino. Il professore entra attraverso la cosiddetta porta del Paradiso, definita così da Michelangelo, quella con i bassorilievi d’oro, che in realtà viene aperta solo in particolari occasioni.  Per poter accedere al battistero il prezzo del biglietto, valido per 48 ore, è di 15€ e permette di visitare anche il museo dell’opera del duomo, la cupola del Brunelleschi, il campanile di Giotto e la chiesa di santa Reparata dentro la cattedrale.battba

Nell’ultimo capitolo del libro il professore partecipa al funerale del duomino che si tiene all’interno della Cattedrale di Santa Maria del fiore.
Nel libro, inoltre, si fa cenno anche a piazza della signoria e al caffè Rivoire, un luogo molto esclusivo e piuttosto caro, che Langdon è solito frequentare quando si reca a Firenze prima delle sue visite a palazzo vecchio.

duomo

6 thoughts on “Firenze percorrendo i luoghi d’Inferno di Dan Brown”

  1. Ho creato una cartella dei siti “Preferiti” con il tema Firenze e ho salvato questo articolo.Letto il libro (non ho visto il film, aspetto in tv).E’ questa l’idea che ho quando leggo i libri storici. d’arte,…pensa che leggendo I BEATI PAOLI ho evidenziato su una cartina tutti i luoghi, le vie, le chiese palermitane. Grazie.Buon giro!

    1. Wow che onore, mi fa molto piacere!
      Se hai letto il libro sappi che il film è completamente diverso, per un momento al cinema mi sono chiesta se ci fossero due versioni del romanzo di Dan Brown.
      A proposito di Beati Paoli, l’altra volta leggendo il tuo post mi è venuta un’idea! Ho pensato di scrivere un articolo simile a questo su Palermo e sui luoghi del libro di Natoli. Potrebbe essere interessante.
      Grazie a te come sempre per leggere il mio blog:)un bacio

  2. Purtroppo non ho letto il libro nè visto il film ma la tua idea di vedere i luoghi di Firenze che hanno avuto un ruolo importante nella storia mi piace tantissimo!
    Pensa che quando sono andata a Parigi volevo fare una cosa simile con i luoghi di Midnight in Paris ma poi avevo solo un paio di giorni e ho lasciato perdere

    1. Grazie mille Silvia, mi fa piacere che ti piaccia come idea 😀
      Sai che non ci avevo mai pensato, ma inconsciamente negli anni ho visto tutti i luoghi di Midnight in Paris? Chissà perchè non ho mai scritto un post al riguardo. Uno dei miei preferiti è stato senza alcun dubbio il giardino di Monet a Giverny, un luogo incantato! Appena ti sarà possibile devi assolutamente vederlo!

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