Kazimierz, quartiere ebraico di Cracovia
cracovia

Kazimierz, quartiere ebraico di Cracovia

Cracovia ha molto da offrire ad un visitatore oltre alla grandiosa e decantata piazza del mercato. Poco più a sud della collina del Wawel, si estende il chiacchierato quartiere ebraico, in polacco Kazimierz.

Un pò di storia

Il distretto fu fondato nel 1335, quando Cracovia era ancora la capitale della Polonia, come città separata per volere del sovrano Casimiro il Grande, da cui prende il nome. Nel 1495 si trasferirono qui gli ebrei espulsi dalla città.
Solamente nel XIX secolo la zona divenne un quartiere di Cracovia, continuando ad essere abitato prevalentemente da ebrei, fino alle deportazioni nei campi di sterminio della II guerra mondiale.
In epoca comunista il quartiere fu abbandonato, trasformandosi in una zona degradata e in rovina.
La situazione cambiò a partire dalla fine del XX secolo, quando nel 1993 il premio Oscar Steven Spielberg decise di girare qui diverse scene del film Schindler’s list, destinato a diventare un colossalQuesto evento diede nuova linfa vitale al quartiere e cominciarono ad essere ristrutturati palazzi e ristoranti.
Oggi Kazimierz attrae giornalmente masse di turisti interessati a vedere le inconfondibili locations cinematografiche.

Cosa ha di particolare Kazimierz oggi??

Il quartiere ebraico è completamente diverso dallo sfavillante centro storico di Cracovia con i suoi palazzi eleganti e le carrozze tirate a lucido. Composto da un labirinto di stradine, vecchie botteghe e palazzi bassi, alcuni dei quali diroccati, degradati e recanti ancora scritte yiddish.
Oggi sono poche le famiglie polacche ebree che abitano nella zona, ma continua ad essere forte e predominante la presenza della cultura e tradizione ebraica, tanto da ospitare da anni il Festival della cultura ebraica. Nel quartiere si trovano 7 sinagoghe e l’antico cimitero ebraico, risalente al XVI secolo. Passeggiare per le vie del quartiere provoca forti emozioni, ogni strada è testimone di una storia terribile.

Famoso per la sua vita notturna e per essere il quartiere dei giovani e degli artisti, Kazimierz ha un’anima bohemien. La Street art qui è di casa e abbellisce le mura dei palazzi altrimenti grigie e cupe.IMG_2285

Il mio tour della zona è cominciato da Plac Nowy, nel cui centro si trova una struttura dalla forma circolare, utilizzata in passato dagli ebrei per il macello rituale. In piazza oggi si svolge un mercato quotidiano, e lungo il perimetro vi sono locali e botteghe dove comprare la zapiekanka (street food polacco).plac nowyplac nowy

Il quartiere è pieno di cafè, pub e ristoranti unici e ricchi di charm, dalle insegne più o meno colorate, caratterizzato ognuno da una particolarità. In gran parte dei locali è possibile assaporare i piatti della tradizione culinaria ebraica e polacca. La scelta è davvero vasta e adatta ad ogni esigenza e budget.Kazimierz

Durante la visita, consiglio di fare un salto a bere qualcosa o solo a dare un’occhiata al famoso locale Singer. Il nome del pub-cafè deriva dall’azienda produttrice di macchine per cucire, che venivano qui realizzate. Sia all’interno che all’esterno, non troverete i soliti tavoli, questi sono stati realizzati con le antiche macchine per cucire Singer . Il locale è molto particolare, la luce è soffusa e l’arredamento è vintage. Merita assolutamente una visita!

Singer

Un ristorante da provare è lo Stajnia che si trova all’interno di un cortile, consacrato a fama mondiale da una scena del film di Spielberg. Il locale è molto pittoresco e particolare.Ho cenato qui l’ultima sera a Cracovia. Essendo sabato, all’interno c’era della musica e una folla di gente che ballava. Le porzioni sono giuste e i prezzi poco più alti rispetto alla media, ma d’altronde state mangiando in un ex set cinematografico.st

Nessuna visita di Cracovia sarebbe completa senza aver visto questo quartiere diversamente affascinante, in bilico tra degrado e modernità, tra passato e futuro.

Dall’altro lato del fiume, nel quartiere di Podgorze si trova la piazza degli eroi del ghetto, oggi una delle più famose di Cracovia. In questa zona tristemente nota, venne costruito nel 1941 il ghetto ebraico. Isolato tramite mura dal resto della città, vennero qui deportati e rinchiusi gli ebrei cracoviani.
Questa piazza era il luogo di raduno e socializzazione, ma anche quello in cui veniva effettuato l’appello e la selezione di coloro da deportare nei lager. La piazza è grigia, nulla di particolare dal punto di vista architettonico, con alcuni dei palazzi ancora da ristrutturare, mentre l’atmosfera è cupa e opprimente. Disseminate in tutta la piazza vi sono 70 sedie in metallo, poste in memoria degli oltre 65.000 ebrei di Cracovia morti nei campi. In un angolo della piazza si trova la farmacia sotto l’aquila, l’ex farmacia del ghetto, gestita dal proprietario Tadeusz Pankiewicz, unico non ebreo autorizzato ad abitare nel ghetto e a continuare la sua attività.

DSC_0493

Rispondi