Il segreto della felicità svedese? La Fika
Food Stoccolma

Il segreto della felicità svedese? La Fika

È risaputo che la Svezia è uno dei paesi più felici al mondo, ma quale è il loro segreto?? Semplice la Fika. I più maliziosi mettano via quei sorrisetti, questo articolo non parla di ciò a cui state pensando.

A Stoccolma (se ti sei perso l’articolo sulla città, clicca qui), ma in generale in tutta la Svezia, la fika è una vera e propria istituzione. Sono sicura che sia uno dei motivi per cui gli svedesi sono allegri, col sorriso stampato sempre in volto e produttivi: hanno capito il vero senso della vita…

Sicuramente anche i loro stipendi da capogiro, il loro stile di vita, il fatto che tutto funzioni, insomma tutto ciò che l’Europa, ma più in generale il mondo, gli invidia fanno la loro parte.

Che cosa è questa fika di cui i giornali e i blog scrivono tanto?

Fika è una parola svedese che significa “uscire a bere un caffè”, non importa che sia un modo per vedersi con gli amici o per prendere una pausa dal lavoro.

Insomma sono proprio avanti a tutti, hanno coniato una parola per indicare velocemente quello che è uno dei miei passatempi preferiti.
Durante i miei viaggi cerco di rispettare e adeguarmi alle tradizioni del luogo, soprattutto quando sono così golose e gradevoli.

Eccovi 4 originali indirizzi dove fare fika a Stoccolma

Jerntorgiths café

85 Jaerntorget | Gamla Stan

E’ stato il café in cui io ed Anne-Cecile ci siamo fermate il primo giorno, affamate, infreddolite e stanche dopo il viaggio e un pomeriggio in giro per Stoccolma. Siamo state convinte ad entrare dal profumo invitante che arrivava dalla porta d’ingresso, spalancata nonostante il freddo. In questo café ho assaggiato il mio primo kanellbulle accompagnato da una gigantesca tazza di cioccolata calda. È stato qui che è scattato il mio colpo di fulmine per questi dolci tipici svedesi. Nei pochi giorni a Stoccolma, ho sviluppato una inaspettata dipendenza da Kanellbulle, io che prima di questo viaggio riuscivo a sopportarne a mala pena l’odore della cannella.

Quel pomeriggio in questo piccolo café abbiamo fatto fika per la prima volta, ma non lo sapevamo ancora. Il caffè è piccolino, con pochissimi tavoli a disposizione, rustico e con mattoni a vista su una parete. Un luogo gradevole e intimo, dove nonostante la posizione, centralissima, i prezzi sono nella norma svedese.

Under Kastanjen

Kindstugatan 1

In pieno centro storico, sull’isola di Gamla Stan , in una piccola piazza all’ombra di degli alberi di castagno si trova questo pittoresco café. Lasciatevi tentare dall’odore di dolci appena sfornati e non ve ne pentirete. L’atmosfera che si respira all’interno è calda e accogliente, la ragazza che ci ha servito è stata molto gentile e cordiale. Il locale è sia un café, noi ci siamo state per fare colazione a base di cioccolata calda e soffici dolci, ma anche un bistrot dove è possibile mangiare piatti salati a pranzo e a cena.

 

Vete-Katten

Kungsgatan 55

Il secondo pomeriggio a Stoccolma, stanche di camminare eravamo alla ricerca di un luogo tipicamente svedese, ma soprattutto caldo in cui fermarci per far riposare i piedi e mangiare qualcosa. Siamo finite in questo delizioso cafè per puro caso.

L’atmosfera che si respira all’interno è molto caratteristica e sembra appartenere ad un epoca passata. Il cafè è composto da un susseguirsi di sale e salette dalle luci soffuse, con tavoli in legno di diverse forme, dall’aria vecchia e sgangherata, con sopra centrini lavorati all’uncinetto. Trovare un angolo libero di sabato pomeriggio non è stato facile, il locale era pieno di gente.

Si ordina al banco e poi bisogna andare alla ricerca di un tavolo libero in cui accomodarsi.

I dolci e i pasticcini hanno tutti un aspetto invitante e da dietro il vetro del bancone sembrano gridare “Scegli me!”. Io ho provato il pistachio pastry e ancora oggi sogno quella pasta morbida all’interno, ma croccante all’esterno, ripiena di una crema a base di pistacchio. Nonostante la dipendenza da cannella che ho sviluppato a Stoccolma, non potevo rinnegare il mio pluriennale amore per l’oro verde.

Cafè Saturn 

Eriksbergsgatan 6

Un vero e proprio café parigino con tanto di menù scritto in francese, l’unica differenza è che si trova a Stoccolma, in uno dei quartieri più chic Östermalm. La cosa buffa è che probabilmente il proprietario è un italiano, sul bancone c’erano le colombe e il caffè non era malvagio, ma forse il mio giudizio dopo mesi lontano dall’Italia era falsato.

Qui potrete mangiare il kanellbulle più grande di tutta la città! È davvero enorme, tanto da non riuscire a finirlo in un unica volta. Vengono sfornati dalla cucina con una velocità impressionante e sono sempre caldi e soffici, solo al pensiero ho già l’acquolina in bocca.

Durante la pausa pranzo è molto affollato e a causa dei pochi tavolini abbiamo avuto qualche problema nel sederci, ma la gente mangia velocemente e si libera subito qualche posto. Sono stata qui durante una pausa pranzo e ho assaggiato anche l’omelette al salmone e rucola, davvero  deliziosa.

La foto è un pò bruttina…ma era per farvi vedere la grandezza

18 thoughts on “Il segreto della felicità svedese? La Fika”

  1. Complimenti per questo articolo. Ho sentito parlare molto di questa tendenza svedese e volevo aggiungerla in un post in preparazione su Lagom… certo che esserci stata è tutta un’altra cosa!

    1. Grazie mille Tiziana! Devi assolutamente parlarne nel tuo post, che non vedo l’ora di leggere 🙂
      Fare fika è davvero un’esperienza unica, spero che ti capiti un giorno di recarti in Svezia per provarla personalmente!
      Un abbraccio e grazie per essere passata!

  2. della Svezia ho visto solo Göteborg, e ricordo anche io con piacere quando uscivo e vedevo scritto “fika” in tutti i bar! ahahahahah dopo le prime voto goliardiche mi sono messa alla ricerca del significato di questa parola e che dire, facevo fika ogni volta che potevo! 🙂

    1. Grazie per la visita!
      Vorrei organizzare un viaggio in giro per la Svezia, fuori dalla capitale, mi consigli di inserire nell’itinerario Göteborg?
      Ahah a Stoccolma viaggiavo con una mia amica francese, che non riusciva a capire perché il nome fika mi facesse sorridere…

    1. Ciao 🙂 non sono mai stata a Lund, ma dalle foto sembra meravigliosa! Sei mai andata a trovarli??
      Gentilissima e grazie per la visita!

  3. Ok, io non sono un’amante dei dolci ma questi, accompagnati da penso deliziosi cappuccini, li mangerei fino a scoppiare. Penso che mangiare in compagnia sia un’azione rilassante che ti mette sempre di buon umore.

    1. Sono sicura che questi ti sarebbero piaciuti, sono deliziosi! Inoltre la cosa importante non è tanto il dolce in sé, ma piuttosto condividere un momento di pausa e relax con qualcuno 🙂

    1. Sapevo che era questo il motivo!!
      E’ così anche a Napoli??Ecco un motivo in più per organizzare un viaggio da quelle parti…oltre la pizza e la sfogliatella 🙂

      1. “Ma che bruttina” nel senso che non sono d’ accordo, tipo “Ma non dire sciocchezze”… … … pensandoci ho sbagliato, dovevo scrivere “Macchè bruttina”! Scusa. 🙂 Alla prossima visita. Scappo a ripassare un pò di grammatica! 😉

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