Varsavia: che cosa vedere nella Capitale della Polonia
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Varsavia: che cosa vedere nella Capitale della Polonia

Dopo più di 3 mesi passati a vivere nella bella, eclettica e per certi versi frenetica Varsavia, credo che sia arrivato il momento di dedicarle un post sul blog (il primo di una lunga serie). Da diversi mesi voglio parlarvi di questa meravigliosa sconosciuta dell'est, che avrà per sempre un posto particolare nel mio cuore.Varsavia e in generale la Polonia sono spesso ricordate solamente per i tristi avvenimenti della seconda guerra mondiale che l’hanno vista protagonista. È uno di quei paesi che viene snobbato il più delle volte dai turisti e dai tour operator. Soltanto nell'ultimo periodo, grazie ai voli low cost, sempre più persone si spingono ad esplorare queste aree dell'est Europa.

Quando feci la richiesta per l'Erasmus scegliendo come meta Varsavia non sapevo cosa aspettarmi dalla capitale polacca. Poco prima di partire andai a comprare, come da tradizione, la guida turistica e notai che non ne esistono sulla città di Varsavia, ma solo sulla Polonia in generale. Fu in quel momento che capii che Varsavia non era una città turistica.
Ne ebbi la conferma quando a Febbraio arrivata in città, raggiunsi il mio hotel e mi ritrovai circondata da palazzi in vetro, uomini e donne d'affari ben vestiti con la 24ore stretta in mano e automobili di un livello medio-alto.Varsavia è un importante centro economico e finanziario dell’est Europa, eppure questa splendida città cela un passato affascinante e un caratteristico centro storico.

In Polonia non è la principale meta turistica, quel ruolo la storia l’ha assegnato a Cracovia ma non voglio scrivere di lei. Oggi voglio parlare di questa città unica che imparo a conoscere meglio giorno dopo giorno.

Probabilmente sono di parte e il mio giudizio è falsato, ma ci sono parecchi motivi per cui dovreste pensare ad un viaggio nella Capitale polacca.
D'altronde ci sarà un motivo se veniva chiamata la Parigi del nord.
Quali sono le cose che non potete perdere?!

Stare Miasto

L'itinerario di ogni viaggiatore dovrebbe cominciare da questo quartiere.

Staremiasto, che in polacco significa città vecchia, è l'unico luogo in cui si può avere un'idea di come doveva essere Varsavia prima dei bombardamenti che la rasero al tappeto.

Il centro storico di Varsavia ha l'aria di essere molto antico, ma non è così. Gli eleganti palazzi sono stati completamente ricostruiti dopo la fine della guerra.

L'antico centro cittadino oggi ha perso la centralità che aveva in passato nella vita dei varsaviani, conservando, invece, una funzione prevalentemente turistica.

Passeggiare per le strade della città vecchia è un piacere. Ogni volta che cammino per le vie acciottolate del centro storico ho la sensazione di trovarmi in una città sospesa nel tempo uscita da uno dei libri che mia mamma mi leggeva da bambina. Andate alla scoperta degli scorci pittoreschi che regala questo luogo incantato e addentratevi nelle stradine meno affollate.

Il punto da cui far partire la vostra visita è l'emblematica e suggestiva piazza del palazzo reale, plac Zamkowy, una delle più importanti in città e sicuramente una delle più famose. Durante questi mesi ho avuto il privilegio di assistere alla sua trasformazione nel corso delle stagioni. Quando sono arrivata in inverno inoltrato nella piazza c'era un numero ridotto di turisti, soltanto quelli abbastanza impavidi, coraggiosi e forse un po' pazzi, da sfidare le temperature glaciali sotto lo zero. Quest'anno la primavera ha tardato ad arrivare nel freddo nord, ma negli ultimi giorni, merito delle belle e soleggiate giornate, la piazza è completamente cambiata. È sempre piena di vita e di gente: turisti a tutte le ore del giorno e della notte, polacchi che in sella alle loro biciclette si godono il tanto atteso caldo, bambini che giocano e tantissimi tour guidati che vanno in giro per le vie della città.

Al centro della piazza si trova la colonna di Sigismondo III Vasa, alta 22 metri e dedicata al sovrano che spostò la capitale del regno polacco da Cracovia a Varsavia. La statua posta in cima alla colonna è quella originale essendosi salvata dai bombardati.
Poco distante lungo ulica Świętojanska ci si imbatte nella cattedrale di San Giovanni, costruita nel XV secolo, distrutta durante la guerra e ricostruita al termine del conflitto. Al suo interno sono sepolti diversi uomini di spicco polacchi. Bella nulla da dire ma a me non fa impazzire, preferisco di gran lunga la poco distante chiesa di Sant'Anna. Quest'ultima si trova nella piazza del castello, una volta all'interno si resta senza parole davanti alla ricchezza delle navate, particolarmente bello è l'organo della chiesa.

Il palazzo reale di Varsavia

Era la residenza dei monarchi dopo che la capitale del regno polacco fu spostata a Varsavia. Al suo interno si trovano anche le sale del Parlamento della Confederazione polacco-lituana. Il palazzo venne distrutto per mano dei tedeschi che lo bombardarono il 17 settembre 1939, l'unica cosa che rimase in piedi fu la torre dell'orologio con le lancette ferme all'ora del disastro le 11:15. Fortunatamente alcuni architetti, storici e uomini dell'epoca riuscirono a salvare qualcuno dei pezzi dell'arredamento ancora oggi visibili all'interno. Nel 1944 le armate tedesche fecero dei buchi nelle pareti in cui posizionarono dell'esplosivo e fecero saltare in aria ciò che restava ancora in piedi.

A seguito di una magistrale opera di restauro, il castello è stato ricostruito esattamente come era nel suo periodo di gloria.

La facciata che dà sulla piazza di colore rosso è molto semplice e spoglia, ma gli interni e i saloni del palazzo sono riccamente decorati: stucchi, marmi, statue, camini e dipinti si susseguono stanza dopo stanza.
Una delle più belle è la Sala del Canaletto al cui interno sono esposti 22 quadri del Pittore che rappresentano panorami e paesaggi di Varsavia. Questi dipinti grazie alla precisione dei dettagli sono stati utili  per la ricostruzione della città al termine della guerra.


La piazza del mercato 

Ogni città in Polonia ne ha una e quella di Varsavia è una delle mie preferite, il mio cuore perde un battito ogni volta che ci metto piede. Non eccessivamente grande dalla forma quadrangolare è un luogo suggestivo e fiabesco. Amo sedermi in una delle panchine durante una giornata di sole e osservare i turisti che si meravigliano davanti alla sua bellezza.

Al centro della piazza si trova la statua della sirenetta di Varsavia simbolo della città. Secondo la leggenda si tratta della sorella della più famosa sirenetta di Copenaghen.

Esistono diverse versioni della leggenda della sirena ma tutte hanno in comune un punto. La sirena affascinata dalla bellezza dei territori che coincidono con la città vecchia di Varsavia, decise di vivere lungo le sponde della Vistola. I pescatori inizialmente decisero di catturarla perché disturbava la loro pesca, ma ammaliati dalla sua bellissima voce decisero di convivere pacificamente con la sirena. Un giorno un ricco mercante decise di rapirla. Fu allora che un giovane, figlio di un pescatore, (secondo alcune versioni innamorato di lei) decise di liberarla.

Come segno di gratitudine Syrenka (come viene chiamata in polacco) si impegnò a proteggere e difendere la città di Varsavia, per questo motivo la statua nelle mani stringe una spada e uno scudo.

Lazienski Park
Se siete abbastanza fortunati da avere una giornata di sole, approfittatene (non capita spesso) e concedetevi una giornata di puro relax alla scoperta del parco Lazienski e dei palazzi che si celano dietro le fronde dei suoi alberi.
Il Parco Lazienski è il più grande e bello di Varsavia, al suo interno si trovano diversi palazzi e costruzioni, non perdetevi l'anfiteatro greco e la statua di Chopin. Durante i mesi estivi, all'interno del parco, ogni domenica alle 12 e alle 16 si tengono dei concerti gratuiti a cui la gente partecipa molto volentieri.

Passeggiando per il parco ci si imbatte in graziosi scoiattoli (il bar vende le nocciole per dargli da mangiare) e fieri e colorati pavoni.
Da non perdere è il piccolo, per gli standard di un re, ma accogliente palazzo sull'acqua, residenza del re polacco Stanislao II. Il palazzo è semplice e non eccessivamente sfarzoso al suo interno e si affaccia su un bacino d’acqua da cui il nome.
È uno dei luoghi in cui amo trascorrere del tempo, sedermi su una delle numerose panchine, passeggiare e gustare un cono gelato o un waffle con panna e fragole.

Palazzo della cultura e della scienza

Il Palazzo della cultura, costruito in epoca socialista nel 1955, è senza rivali il simbolo di Varsavia ed è anche l’edificio più alto della Polonia con i suoi 231 m. E’ possibile salire nella terrazza panoramica al 30esimo piano, il prezzo è 20 zloty o 15 zloty il ridotto, ma devo ammettere che la vista non è un granché, caratterizzata da grattacieli e palazzi che ricordano una caserma risalenti all'epoca socialista. Simbolo del vecchio regime non era molto
apprezzato dai polacchi tanto che si pensò di buttarlo giù.
Oggi questo palazzo, piaccia o meno, rappresenta il centro della città intorno a cui si sviluppa in quartiere finanziario e le vie della “movida” polacca.
La sensazione che si ha camminando in questa zona di Varsavia è di trovarsi in una metropoli, moderna, all'avanguardia e in espansione. Varsavia è una città sorprendente, vecchio e nuovo si mescolano insieme dando vita alla sua anima e plasmando il carattere della città.

Palazzo di Wilanow

A circa 45 minuti di bus dal centro storico si trova lo splendido palazzo di Wilanow. Magnifico esempio di architettura barocca su due piani, fu voluto dal re Jan III Sobieski e svolgeva la funzione di residenza estiva. Attraversate il cancello di ingresso e verrete travolti dalla bellezza dei suoi colori, il bianco e il giallo sgargiante delle mura e l'azzurro delle due torrette riescono ad illuminare anche una grigia giornata di pioggia. Il palazzo viene chiamato "piccola Versailles" per via della forma che richiama quella dell'enorme reggia francese e perché è circondato da dei magnifici giardini. Da fuori sembra abbastanza piccolo ma non lasciatevi ingannare una volta dentro vi ricrederete. Il palazzo di Wilanow è una delle poche costruzioni che si sono salvate dai bombardamenti tedeschi. 

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