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Versailles: un luogo incantato

Credo che durante un viaggio a Parigi dovrebbe essere prevista nell’itinerario di ciascuno un’intera giornata a Versailles
Se penso a questa reggia le prime parole che mi vengono in mente sono: Immensa, Splendente, Mozzafiato.
 
 
 
 
Raggiungere Versailles da Parigi è davvero facile, le due città sono collegata dalla RER C, direzione Versailles Chateau-Rive gauche, il costo del biglietto è circa 3.50€. In più o meno 35 minuti si arriva a destinazione (il capolinea del treno).
Una volta arrivati alla stazione, la reggia si raggiunge a piedi in meno di 10 minuti. Non è un problema non sapere da che parte andare, basta seguire la flotta di persone che si dirige verso il castello.
 
Il numero di turisti che giornalmente visitano Versailles è davvero elevato. Per entrare nel palazzo si può impiegare anche più di un’ora; la fila che si crea è lunghissima, per cui è meglio arrivare molto presto. Inoltre conviene prenotare i biglietti su internet, per evitare di perdere altro tempo alla biglietteria.
Il prezzo del biglietto Passeport, il più completo, che permette di visitare il palazzo, il Grand Trianon e il Petit Trianon, è di 18€. Nel biglietto è inclusa l’audio-guida, come nella maggior parte dei palazzi reali.
L’ingresso è gratuito per i ragazzi fino ai 18 anni, mentre per i giovani cittadini dell’Unione Europea è gratuito fino ai 25, in questi casi è sufficiente presentare la carta d’identità o il passaporto per entrare. 
Visitare Versailles è come visitare una piccola città, in una sola giornata si percorrono diversi chilometri. Il Grand e il Petit Trianon si trovano all’interno dei giardini e sono piuttosto distanti dal complesso principale, quindi è bene indossare delle scarpe comode.
 
Ho visitato diversi palazzi reali, ma sicuramente Versailles è quello che più preferisco, senza dubbio è quello più ricco e sfarzoso che abbia mai visto.
La sua grandezza e la sua opulenza sono mozzafiato.
Non ci sono dubbi sul fatto che Luigi XIV sia riuscito a realizzare il suo obiettivo: mostrare la potenza e la ricchezza della monarchia francese.
 
 
Pur essendo stata a Versailles diverse volte, la reazione che ho è sempre la stessa, resto senza parole e ho bisogno di qualche secondo per riprendere a respirare.
Durante ogni visita comincio ad immaginare come doveva essere la vita degli aristocratici durante l’Ancien Régime: le stanze piene di gente, le dame vestite con quei meravigliosi abiti, i duelli, i balli e le feste di corte. 
 
La prima volta che sono stata a Versailles, più di 7 anni fa, pioveva, il che ha reso poco romantico e piuttosto difficile visitare i giardini, lasciandomi leggermente delusa.
Nell’estate 2012 sono ritornata a Versailles 3 volte durante il mio soggiorno parigino per potermi godere ed esplorare Versailles in ogni suo angolo. (Sarò monotona ma non mi stanco mai di ammirare e visitare questa reggia). Il sole splendeva ed era perfetto per potersi addentrare nei giardini e scoprire i tesori che nascondono.
 
 
 
La reggia di Versailles comprende il palazzo principale, i curatissimi giardini, il Grand Trianon e il Petit Trianon.   
Il palazzo fu fatto costruire da Luigi XIV, detto Re Sole, nel luogo in cui si trovava un casino di caccia fatto edificare dal padre Luigi XIII.
Luigi XIV vi trasferì la sua corte nel 1682, e Versailles rimase la dimora dei sovrani francesi fino alla Rivoluzione Francese.  
Le stanze sono dei gioielli, con affreschi sui soffitti e arazzi alle pareti. La maggior parte dei mobili sono delle riproduzioni, perché gli originali sono stati distrutti durante la rivoluzione.
 
 
 
 

Una delle stanze più importanti era la camera da letto del sovrano, che si trova al primo piano al centro del palazzo, qui avveniva ogni giorno la cerimonia del “lever” e il suo “coucher”. Luigi spostò la sua camera da letto nella stanza attuale che era in precedenza il Salon du Roi, uno dei motivi fu che questa sala è una delle prime ad essere illuminate al sorgere del sole.
 
 
La sala più famosa del palazzo è senza dubbio la sala degli specchi, lunga 73 metri, le cui pareti sono rivestite da specchi, all’epoca molto costosi. E’ la stanza che da qualche anno viene utilizzata come location per la pubblicità del profumo J’adore di Dior. Prima della costruzione della galleria degli specchi al suo posto vi era una terrazza che collegava i due padiglioni del palazzo, quello settentrionale e quello meridionale.
 
 
 
Dalle finestre della galleria è possibile ammirare gli splendidi giardini che si estendono per diversi chilometri. L’ingresso agli stessi è gratuito. 
I giardini di Versailles sono perfetti, non c’è altro da dire, non c’è un fiore o una foglia che si trovi nel posto sbagliato.
 
 





 
 
Il Grand Trianon, anche detto Trianon di marmo, fu voluto da Luigi XIV che lo fece costruire per poter fuggire dalla vita di corte insieme alla sua amante Madame de Montespan. Per raggiungerlo bisogna camminare parecchio, ma non è il caso di perderselo, particolarmente bello è il porticato che unisce le due ali dell’edificio.
 
 




 
 



 

  
Il Petit Trianon fu fatto costruire da Luigi XV per la sua amante Madame de Pompadour, la quale non riuscì a vedere l’opera completa. Quando salì al trono Luigi XVI donò il palazzo a sua moglie, Maria Antonietta, come rifugio dalla opprimente vita di corte. Il Petit Trianon è una costruzione dalla forma cubica, piuttosto sobria nell’architettura. L’interno è semplice e lineare, non c’è tutto quell’oro che caratterizza la reggia.
Visitando il Petit Trianon ho avuto la sensazione di essere tornata indietro nel tempo, sembra che Maria Antonietta sia uscita per una passeggiata e che debba tornare da un momento all’altro; tutto sembra essersi fermato al XVIII secolo.
 
 




 
 
 


3 thoughts on “Versailles: un luogo incantato”

  1. La somiglianza con la reggia di Caserta è lampante.. ma, ovviamente, Versailles, è tenuta molto meglio. La prima volta che ho visitato Parigi, non ho avuto il tempo di andare alla reggia, ma, la prossima volta non me la faccio scappare!

    1. Non ho mai visto la reggia di Caserta purtroppo, ma ho visto foto davvero meravigliose e tutti me ne hanno sempre parlato entusiasti. Peccato che in Italia non si riesca a valorizzare il patrimonio artistico come meriterebbe…
      Se torni a Parigi devi andare necessariamente a Versailles! La reggia è splendida e i suoi giardini sembrano usciti da una favola!

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