Vilnius: Cosa non perdere nella capitale Lituana!!
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Vilnius: Cosa non perdere nella capitale Lituana!!

Il viaggio a Vilnius e Riga (se ti sei perso il post clicca qui) è stato un colpo di testa dell’ultimo momento. L’Erasmus stava ormai finendo, alcuni cominciavano già a tornare a casa, ed io Mapi e Carlota, non avevamo ancora fatto un viaggio insieme. Provavamo ad organizzare 4 giorni fuori porta da inizio aprile, ma nonostante i tentativi, i nostri impegni non combaciavano mai.
Finchè oltrepassata la metà di maggio, il tempo a disposizione non era più molto. Mapi sarebbe tornata in Perù a inizio Giugno. Messe brutalmente davanti alla trista verità “ l’Erasmus stava finendo”, un venerdì pomeriggio dopo lezione abbiamo prenotato i biglietti per Vilnius. Il nostro pullman partiva quella domenica alle sei di mattina… così piuttosto che andare a letto subito dopo cena, si è deciso di non dormire affatto. Perché sei in Erasmus, queste idee geniali ma discutibili sono all’ordine del giorno.

Senza avere idea di cosa aspettarci da Vilnius siamo salite sul nostro pullman, che ha impiegato più di 8 ore per arrivare a destinazione. Il viaggio è stato tremendo. Morivo dal sonno, ma non sono riuscita a chiudere occhio, a differenza delle mie compagne d’avventura che dormivano beatamente. Due film e un cartone Disney dopo eravamo arrivate a Vilnius!

Posate le valige in ostello, dopo una doccia lampo, siamo subito uscite. Non c’era tempo da perdere.

Il nostro ostello Downtown Forest Hostel & Camping, immerso nella natura, era situato nel quartiere di Uzupis. Un po’ decentrato rispetto al centro cittadino, ma era raggiungibile in 10 minuti a piedi, la città è piuttosto piccola e raccolta. Non abbiamo avuto problemi per i nostri spostamenti, utilizzando spesso Uber. I prezzi, nonostante la valuta in Lituania sia l’euro, si aggirano sui 3€ a corsa.
La stanza era molto semplice, ma il programma era di non spendere molto tempo in ostello, e così è stato. Una nota negativa era il numero ridotto di docce, praticamente solo una nel nostro piano. Anche se a dirla tutta per quel che abbiamo pagato, (meno di 30€ a testa per tre notti), non ci aspettavamo chissà cosa.

Mi è piaciuto molto il cortile esterno con sedie, sdraio e tavoli in cui accomodarsi per mangiare o bere qualcosa, ma purtroppo essendo sempre di corsa non abbiamo potuto sfruttarlo molto. Solo l’ultima sera prima di uscire abbiamo preso delle pizze da asporto e brindato con un paio di gin lemon.

Per chi in viaggio sente la mancanza del cibo italiano, consiglio di mangiare la pizza presso la Uzupio Picerija, ottima per gli standard che si trovano fuori dal nostro bel paese. Merito anche del forno a legna, non ha nulla da invidiare ad una pizza italiana.

Cosa non perdere a Vilnius

Il quartiere di Uzupis è stata la prima cosa che abbiamo visto a Vilnius. In realtà si tratta di una città nella città, una repubblica indipendente con tanto di costituzione, che potete leggere lungo via Paupio, tradotta in diverse lingue tra cui l’italiano.

Uzupis è un piccolo distretto che si è dichiarato repubblica indipendente il 1 aprile 1997. Il nome tradotto significa dall’altro lato del fiume, è infatti costruito lungo la sponda del Vilnia.

Un tempo considerato un quartiere degradato, durante l’era sovietica non era che un ammasso di macerie. Divenne in poco tempo luogo di ritrovo di artisti e intellettuali per via dei prezzi bassi degli appartamenti. É il quartiere bohemian, tanto da essere associato al ben più famoso Montmartre di Parigi. Un luogo bizzarro ed eccentrico, ancora oggi mantiene un aspetto trasandato e decadente che lo rende unico. Chi immaginava di trovare qualcosa di simile ai margini dell’Europa? Una zona sorprendete e tutta da esplorare.

Vilnius è una città verde e pulita, merito dei numerosi parchi cittadini. Se avete del tempo a disposizione, ma soprattutto se c’è una bella giornata, concedetevi una passeggiata nel giardino dei Bernardini. Ben curato e con una fontana musicale, è una vera oasi di pace. Il giardino si trova in pieno centro a poca distanza da una delle chiese più belle di Vilnius: quella di Sant’Anna. Purtroppo non ho potuto vedere l’interno perché era in corso una celebrazione, ma se potete entrate dentro a dare un’occhiata.

All’interno del parco si trovano le scale per raggiungere la collina delle tre croci, una delle esperienze più suggestive che possono capitare a Vilnius. La salita non è facile perché in alcuni tratti i gradini sono rotti o mancanti, ma una volta arrivati il panorama ripaga tutti gli sforzi e il sudore. Mettete delle scarpe comode, per esperienza vi assicuro che indossare dei sandali col tacco non è affatto una buona idea.

Quale è la storia che si cela dietro questo luogo??
Secondo la leggenda nel 1333 sette monaci francescani, residenti nell’Europa dell’est, furono mandati a Vilnius da una nobile famiglia, ma arrivati a destinazione vennero torturati e crocifissi lungo il fiume dalla popolazione pagana. La vera storia non è nota, ma fonti raccontano che nel 1340 arrivarono in città due frati francescani per diffondere il Cristianesimo, che furono uccisi e crocifissi.

Le 3 Croci si trovano in cima ad uno dei colli che compongono la città.

Vilnius sorge su 7 colli ed è attraversata da un fiume, vi ricorda qualcosa?? Alcuni dicono che venga chiamata la Roma del nord, ma  a mio parere oltre queste somiglianze dal punto di vista geografico non hanno nient’altro in comune.

Vilnius è graziosa e gradevole, il centro barocco è stato dichiarato patrimonio dell’UNESCO, ma sinceramente è una meta che consiglierei solo all’interno di un tour più ampio delle 3 capitali baltiche. È una città dove trascorrere non più di 3 giorni alla scoperta delle chiese e dei palazzi barocchi, girovagando per le sue strade acciottolate e i tipici negozi di artigianato

Come saprà chi mi legge abitualmente, adoro guardare le città dall’alto.
Un altro punto d’osservazione privilegiato è la torre di Ghedimino, arroccata su una collina, è ciò che rimane del Castello di Vilnius distrutto da un incendio nel 1400. La stessa torre non è originale, ma si tratta di una ricostruzione risalente al XX secolo. Da qui si gode di una splendida vista sulla città circostante.

Chi è questo Ghedimino personaggio fondamentale nella storia lituana??
Fu granduca di Lituania nel corso del XIV secolo, nonché fondatore della città di Vilnius. Durante il suo regno estese i confini dello stato lituano grazie a conquiste e ad alleanze concluse tramite i matrimoni dei suoi figli.

La cattedrale, il principale edificio cattolico in città, fu fondata nel 1251, per poi essere ricostruita e restaurata più volte nel corso dei secoli, cambiando ogni volta il suo aspetto. L’esterno ricorda molto un tempio greco per via delle colonne e dei portici laterali. Il nome completo è Basilica dei Santi Stanislao e Ladislao, la sua struttura domina sull’ampia ed elegante piazza rettangolare.
Di fronte alla chiesa si innalza un campanile alto 57 metri, che in passato svolgeva la funzione di torre difensiva della città.

Se volete mangiare del cibo lituano vi consiglio il pub Snekutis, luogo caratteristico e frequentato da molti ragazzi. Per ordinare bisogna andare al banco e indicare il tavolo in cui si è seduti. I prezzi sono molto economici e le porzioni abbondanti, assaggiate come antipasto il Kepta Duona, si tratta di pane fritto insaporito con l’aglio, ottimo accompagnato da una birra fresca. Sfizioso, non riuscirete a smettere di mangiarli, ma vi avviso: il vostro alito non vi ringrazierà.

Il viaggio last minute in Lituania e Lettonia, con due ragazze che ho la sensazione di conoscere da una vita, è stato una pazzia, una di quelle cose che se ci pensi troppo finisci per non fare. 4 giorni tra i più divertenti e strani di sempre, pieni di avventura, momenti di allegria, spensieratezza, complicità, leggerezza e tante, ma tante, risate.
Perché l’Erasmus è questo: creare legami e memorie che ti restano impressi dentro per sempre.

12 thoughts on “Vilnius: Cosa non perdere nella capitale Lituana!!”

    1. E’ una meta inusuale, ma nei mesi passati ho scoperto che l’Est Europa ha tanto da offrire e aspetta solo di essere esplorato 🙂

  1. Da tempo vorrei fare un tour delle capitali baltiche e finora su Vilnius non avevo letto molto. La collina delle tre croci mi affascina molto e immagino che la vista dalla cima sia impagabile.
    Ho solo qualche dubbio sul pane all’aglio, dovrò mettere in borsa del colluttorio
    Un abbraccio

    1. Ti consiglio di prendere in considerazione un viaggio in giro per le capitali baltiche, a me sono piaciute molto…anche se, purtroppo, per mancanza di tempo non ho potuto vedere Tallin (dicono che sia la più bella tra le tre).
      Ahah portati dietro del collutorio e non rinunciare al pane all’aglio, io ho sviluppato una sorta di dipendenza 😉
      Un bacio e Buona giornata!!

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