Wroclaw e gli oltre 300 nani
Polonia

Wroclaw e gli oltre 300 nani

​Dopo mesi di assenza dal blog, sul Pullman diretto a Danzica ho trovato, finalmente, il tempo per buttare giù due righe su una città incantata della Polonia.
Poco più di due mesi fa insieme ad alcuni amici conosciuti in Erasmus ci siamo concessi un weekend nella chiacchierata (almeno da queste parti) Wroclaw.
Il risultato? Mi sono innamorata di questa città, anche se la versione in polacco del suo nome sia per me ancora impronunciabile.

Wroclaw (conosciuta per essere una delle città più calde della Polonia) mi ha sorpreso sin dal principio. Siamo stati accolti con il sole e con una temperatura di 15 gradi…che per un’italiana non sono molti, ma qui a inizio marzo sono praticamente un miracolo.
Il cielo era così limpido che ho dovuto usare per la prima volta da quando sono in Polonia i miei occhiali da sole.
Ho trovato Wroclaw molto più turistica della capitale e per alcuni aspetti più simile alla vicina Cracovia. Come tutte le città polacche, fatta eccezione per Varsavia, si sviluppa intorno al centro storico che è il fulcro della città. Se come me amate le tipiche abitazioni dell’est Europa Breslavia (che è il nome in italiano) è la città che fa per voi, penso che abbia le case più belle e colorate di tutta la Polonia.

Wroclaw è ricca di fascino e cultura non per altro nel 2016 è stata capitale europea della cultura e capitale mondiale del libro.
Una città a misura d’uomo, che consiglio di esplorare a piedi perdendosi tra le sue strade, in mezzo a palazzi dai toni pastello.
È una città che vale la pena visitare e se non c’è già dovrebbe essere nella vostra bucket list.

Wroclaw, capitale della Slesia, è attraversata dal fiume Oder e si sviluppa su 12 isole. Presenta delle architetture eleganti e suggestive, ed è composta da romantici ponti e canali, talmente tanti da essere accostata alla decisamente più famosa Amsterdam. È una di quelle città che conserva un fascino senza tempo.
Come gran parte delle località Polacche, fatta eccezione per Cracovia, non è ancora meta del turismo di massa è quindi molto più facile entrare in sintonia con la città e capirne l’essenza.
La città alle sue origini nacque sull’isola della cattedrale, diventando negli anni così importante che la chiesa romana decise di costituirvi una diocesi. Si è sviluppata molto velocemente grazie alla sua posizione, essendo infatti il crocevia tra l’est e l’Ovest d’Europa.
Wroclaw ha alle spalle un passato molto variegato essendo stata soggetta al dominio di diversi popoli tra cui i tedeschi.
Circa il 70% della città è stata rasa al suolo durante la seconda guerra mondiale. Breslau (in tedesco) era una fortezza nazista che venne difesa strenuamente per 80 giorni quando l’esito del conflitto era ormai deciso, riducendo la città ad un cumulo di macerie.

Che cosa fare a Wroclaw?

Passeggiare per la città vecchia 

Per prima cosa passeggiate per la splendida piazza del Mercato e ammirate i palazzi signorili che la delimitano in stile gotico e rinascimentale. Tra tutti gli edifici uno cattura l’attenzione del visitatore, si tratta del municipio di Breslavia. Un magnifico esempio di architettura gotica in Polonia.

Come da tradizione una volta posata la valigia in ostello, sono salita su un campanile,  in particolare quello della chiesa di Santa Elisabetta, l’edifico in mattoni in un angolo delle piazza del mercato. Amo avere una visione d’insieme della città e poter ammirare tutto dall’alto. Il campanile è alto 91 m e dopo circa 300 gradini si arriva in Cima. Le scale, rigorosamente a chiocciola, sembrava non dovessero finire più, ma alla fine la vista ci ha ripagati della fatica. Breslavia era lì ai nostri piedi, illuminati dalla luce del sole i colori delle case erano ancora più vividi.

A pochi passi dalla chiesa di Sant’Elisabetta si trovano due piccole casette unite l’un l’altra da una porta. Sono chiamate Hansel e Gretel come i protagonisti della famosa fiaba ed erano le case degli altaristi.

Breslavia è  una città magica, non soltanto per i suoi ponti, canali e l’atmosfera che si respira per le strade. La città è infatti abitata da più di 300 gnomi, ognuno indaffarato a svolgere qualche attività. Dove vivono? Nella città sotterranea da cui si accede tramite una porta opportunamente sorvegliata da uno gnomo che indovinate un po’? Dorme.
Andando alla scoperta della città ci si imbatte in tante di queste piccole statue alcune molto originali. Non si tratta soltanto di una trovata turistica ma la loro origine affonda nella storia cittadina. Negli anni 80 un movimento anti comunista di nome “Alternativa Arancione” cominciò a disegnare dei graffiti sui muri raffiguranti degli gnomi per schernire le autorità.
Le statue degli gnomi a Wroclaw sono apparse la prima volta per le strade della città nel 2005 e da allora il loro numero è andato sempre aumentando.
Diventata una vera “caccia al tesoro” individuare il nano più vicino.

Centennial Hall

Poco fuori dal centro si trova questa opera architettonica realizzata dall’architetto Max Berg risalente al 1913 quanto Wroclaw, all’epoca Breslau, era ancora una città tedesca. La cupola in cemento armato ha un diametro di 69 m e al momento della sua realizzazione era la più grande costruzione di questo genere. Dal 2006 è uno dei patrimoni dell’Unesco, oggi al suo interno vengono ospitati eventi sportivi e concerti.

Se non volete perdere tempo e spendere soldi inutilmente evitate di visitare il museo d’architettura. All’interno ci sono solo alcune stufe barocche e rococò. È decisamente più interessante la struttura della chiesa in cui è ospitato il museo che i suoi pezzi d’esposizione.

La sera concedetevi una passeggiata tra i ponti e lungo il fiume fino ad arrivare all’isola della cattedrale, cuore storico della città, per vivere la poesia di Wroclaw illuminata dalla flebile luce dei lampioni.
Per arrivare alla cattedrale bisogna attraversare il ponte Tumski soprannominato Lovers Bridge, ormai quasi ogni città ne ha uno. Come vuole la tradizione le coppie suggellano il loro amore agganciando un lucchetto e lanciandone la chiave nel fiume. Sarò cinica ma ogni volta che vedo questi ponti non riesco a non pensare a cosa succede nel momento in cui ci si lascia…bisognerebbe tornare per rimuovere il lucchetto..?

Mangiare presso il café centrale
Ho amato questo posto ancora oggi rimane una delle mie migliori colazioni polacche.

Il café è molto bello all’interno e i ragazzi che ci lavorano sono gentili e parlano perfettamente l’inglese.
Il cibo è delizioso e invitante, le porzioni sono davvero grandi e l’atmosfera è calda e accogliente. Che cosa si può volere di più per cominciare bene la giornata!?
Abbiamo mangiato in questo cafè per puro caso essendo uno dei più vicini al nostro ostello ed è stato meraviglioso.
Io ho ordinato dei pancakes con cioccolata, che si sono rivelati enormi e annegati nella cioccolata, e un succo d’arancia per un totale di 22.5 zloty circa 5,50€. I prezzi sono veramente bassi ed onesti.
Vi consiglio di provare i pancake con bacon e sciroppo d’acero, una delle cose più buone che ho assaggiato da quando sono qui in Polonia.
La scelta è incredibilmente vasta ed è estremamente difficile scegliere solo un piatto: bagel, croissant ripieni, omelettes, insalate e pancake. Tutto viene preparato sul momento per questo dovrete attendere un po’ prima di poter mangiare ma vi assicuro che ne vale la pena. Il buon cibo richiede tempo.
Siamo stati molto fortunati perché abbiamo trovato un tavolo libero ma il locale ha pochi tavoli ed è davvero molto affollato, soprattutto la domenica mattina.
Questo café è stata una magnifica scoperta, se dovessi tornare a Wroclaw nei prossimi mesi so già dove andrò a fare colazione.

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